Studi e ricerche

Nesos, in collaborazione con i ricercatori dell’Università di Bologna coordinati dal prof. Pierluigi Rossi, ha in corso di svolgimento un ciclo di indagini sulla flora fossile e sulla paleoecologia delle isole di Lipari, Salina, Vulcano e a Linosa (Isole Pelagie). Una prima parte dei risultati è stata pubblicata in un volume edito del Centro Studi (“Fossili vegetali in depositi vulcanici delle isole Eolie e di Linosa. Implicazioni paleoecologiche”, 2002), mentre una loro sintesi è stata presentata in occasione del congresso internazionale “The Fire between Air and Water”, organizzato da Unesco e Regione Sicilia e tenutosi a Lipari nel 2002.

Un altro ciclo di indagini riguarda l’aggiornamento dei dati sulla flora vascolare delle Eolie e sulla distribuzione e consistenza delle popolazioni di specie vegetali endemiche, rare e/o di particolare rilievo conservazionistico. Alcuni risultati sono già stati pubblicati nel 2002 (Naturalista siciliano, 26: 131-145) e nel 2003 (Naturalista siciliano, 27: 323-324), mentre sono in corso di stesura una flora degli isolotti minori dell’arcipelago, una cartografia della vegetazione dell’Isola di Lipari e una monografia divulgativa sulla flora e il paesaggio vegetale di questo comprensorio. Dati e materiale fotografico sono stati inoltre messi a disposizione dell’IUCN per la realizzazione del progetto internazionale “The Top 50 Mediterranean Island Plants”, che ha permesso la stesura di una lista di emergenze conservazionistiche identificate nell’ambito della flora delle isole mediterranee.

www.iucn.org

In accordo con le indicazioni fornite dall’“International Species Action Plan” (Birdlife International, 1999), Nesos effettua dal 2001 monitoraggi delle colonie di falco della regina presenti alle Eolie (periodicamente anche nelle altre isole circumsiciliane), finalizzati a verificare il loro status e la loro consistenza, e a rilevare la presenza di eventuali minacce e/o fattori di disturbo nei siti di nidificazione.

http://europa.eu.int/comm/environment/nature/directive/birdactionplan/16_actions_plan/02falco_eleonorae.pdf

Nesos ha inoltre ricevuto dalla Ripartizione Faunistico-Venatoria di Messina l’incarico di curare uno studio dell’avifauna stanziale e migratoria dell’Arcipelago Eoliano, che dovrà essere completato entro la fine del 2007. Lo studio prevede un censimento aggiornato ed esaustivo delle specie, indagini sulla consistenza e sullo status delle popolazioni nidificanti, un’analisi dell’impatto prodotto dall’attività venatoria e/o altri fattori di disturbo sull’avifauna e la messa a punto di proposte per la gestione e la conservazione degli Uccelli nel comprensorio.

Soci di Nesos hanno svolto, o hanno in corso di svolgimento, consulenze per le aree protette di Salina (R.N.O. Le Montagne delle Felci e dei Porri) e di Lampedusa (R.N.O. Isola di Lampedusa) finalizzate allo studio dell’ecologia, della biologia e dei problemi di conservazione dell’erpetofauna di queste isole; sono impegnati nella stesura di alcuni capitoli del volume della “Fauna d’Italia” dedicato ai Rettili, la cui pubblicazione (a cura delle Edizioni Calderini) è prevista per il 2007; nella stesura di alcune schede e capitoli dell’“Atlante della Biodiversità dei Vertebrati della Sicilia”, la cui pubblicazione verrà curata dalla Società Siciliana di Scienze Naturali nel 2007; collaborano a un programma di ricerca sulla genetica dei Rettili Sauri dell’area mediterranea promosso dal Research Centre in Biodiversity and Genetic Resources (CIBIO-UP) di Vairão (Portogallo); hanno inoltre partecipato come responsabili delle schede di alcune aree geografiche e/o specie al progetto internazionale per l’individuazione e la selezione delle “Important Herpetofaunal Areas in Europe”, coordinato da Alterra e da Herpetological Conservation Trust.

www.alterra-research.nl/pls/portal30/docs/folder/iha/species/pages/species.htm

Soci di Nesos partecipano inoltre a progetti di cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile e durevole delle isole di Hvar (Croazia) e Djerba (Tunisia) varati nell’ambito del POR Sicilia e sostenuti da RET.IS.ME (Rete Isole Minori del Mediterraneo); al progetto per la riqualificazione e la valorizzazione del lago salmastro di Lingua (Salina), la più importante area umida dell’Arcipelago Eoliano, in corso di realizzazione da parte della Provincia Regionale di Messina e varato nell’ambito del Programma PIR RES Sistema Naturale Integrato “Isole Minori”.

L’associazione ha infine contribuito, attraverso la realizzazione di pannelli didattico-divulgativi su tematiche naturalistiche, all’allestimento delle Sezioni distaccate di Filicudi (2004) e di Panarea (2006) del Museo Archeologico Eoliano “L. Bernabò Brea”, e a quella dell’Erbario Eoliano a Malfa (Salina) (2005).