Vulcano

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Il Gran Cratere dell'Isola di Vulcano Il Gran Cratere dell'Isola di Vulcano Il Gran Cratere dell'Isola di Vulcano Il Gran Cratere dell'Isola di Vulcano

Il cratere della Fossa

La Fossa di Vulcano è stata teatro dell’ultima eruzione della storia dell’isola, avvenuta tra il 1888 e il 1890. Le antiche cave di zolfo che si aprivano all’interno del cratere, date in concessione allo scozzese James Stevenson, vennero abbandonate rapidamente e al loro posto, lungo fratture la cui evoluzione viene attentamente monitorata dai vulcanologi, è oggi presente un’intensa attività fumarolica, con temperature che superano i 600° C e notevoli incrostazioni sulfuree. La visita alla sommità del vulcano, che non comporta alcun pericolo per gli escursionisti, permette inoltre di godere di una splendida vista sulle altre isole dell’arcipelago e sulla vasta “caldera” di Lentia, risultato di un imponente collasso vulcano-tettonico, al centro della quale intorno a 10.000 anni fa si è formata la Fossa. Questa escursione rappresenta anche un “viaggio” a ritroso attraverso le tappe che la vita vegetale compie durante la colonizzazione dei vulcani: la parte basale ospita formazioni a ginestra del Tirreno (Genista tyrrhena), una Leguminosa endemica che in poco più di un secolo ha costituito una densa boscaglia sui depositi di sabbia prodotti durante l’ultima eruzione; più in quota, si incontrano soltanto piccoli aggruppamenti di piante pioniere, come l’erba romice (Rumex bucephalophorus) o poche graminacee, che lasciano gradualmente spazio alle aride pietraie della parte sommitale.

Da Lentia alla Grotta dell’Abate

Superato il margine occidentale della caldera di Lentia, il sentiero taglia a mezza costa i pascoli aridi e i cisteti di Vallonazzo, dominando le baie e gli allungati promontori del ponente dell’isola. Di notevole rilievo paesaggistico, questo percorso è particolarmente adatto agli appassionati di trekking e, giunti alla spiaggia di ciottoli di Grotta dell’Abate, agli amanti del mare blu cobalto delle Eolie.